20
Mar
Le stories funzionano quando attivano più leve insieme: tensione narrativa, confronto sociale, identificazione e micro-ricompense. Il climax è il punto centrale, ma è l’intero percorso a trattenere davvero.
20
Mar
Le stories funzionano quando attivano più leve insieme: tensione narrativa, confronto sociale, identificazione e micro-ricompense. Il climax è il punto centrale, ma è l’intero percorso a trattenere davvero.
13
Dic
Articolo dedicato a Marco Benedetto, scomparso recentemente, nato come gesto di saluto e di riconoscenza. Attraverso il ricordo di un incontro avvenuto nel 2009, breve ma altamente formativo, il testo restituisce l’immagine di un editore e giornalista schivo, rigoroso e generoso sul piano intellettuale, capace di leggere con grande lucidità l’evoluzione del giornalismo digitale. Un ritratto personale che intreccia memoria, metodo e visione, per raccontare chi fosse Marco Benedetto e perché il suo pensiero resta attuale.
25
Nov
I colori e gli archetipi non sono dettagli estetici ma strumenti potentissimi che i brand usano per entrare nella nostra testa. Il rosso ci accende, il blu ci calma, il giallo ci fa venire fame, e ogni scelta cromatica è un messaggio preciso. Allo stesso modo gli archetipi, dall’Eroe al Creatore, guidano il modo in cui percepiamo un marchio e ci fanno sentire qualcosa, spesso senza che ce ne accorgiamo. I brand costruiscono strategia e seduzione giocando con questi codici visivi e psicologici, mentre noi pensiamo sia solo un colore carino o un simbolo ben disegnato. Guardare oltre la facciata diventa fondamentale: in un mondo dove l’attenzione è oro, capire questi meccanismi ci rende meno manipolabili e più consapevoli.
29
Ott
L’articolo smonta l’idea che “metterci la faccia” basti a rendere autentica la comunicazione. Mostrarsi senza metodo non è autenticità, è improvvisazione. Le ricerche dimostrano che l’autenticità nel marketing richiede coerenza, affidabilità e strategia. Il rischio di un uso superficiale della spontaneità è la perdita di credibilità. Prima di accendere la fotocamera, bisognerebbe accendere il pensiero.
11
Ott
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28
Set
Il testo è tratto da un manuale, intitolato “Comunicazione polidirezionale”, che introduce e sviluppa il concetto di pensiero pluridimensionale come nuovo paradigma cognitivo necessario per navigare la complessità del mondo contemporaneo. L’autore sostiene che il pensiero lineare, focalizzato su causa ed effetto, non è più adeguato per un ambiente caratterizzato da pluralità narrativa, accelerazione e interconnessione. Il manuale definisce le caratteristiche del pensiero pluridimensionale—come connessione, dialogicità e multitemporalità—e ne rintraccia le radici teoriche in autori internazionali e italiani come Morin, Ceruti e Goetz. Infine, propone un framework operativo per la comunicazione e il marketing, che include quattro dimensioni (narrativa, temporale, tecnologica, dialogica) e quattro pratiche fondamentali, evidenziando il ruolo dell’Intelligenza Artificiale come fattore abilitante e amplificatore della complessità.
24
Set
La Trap Communication è un nuovo modello di scrittura nato dalla cultura trap musicale fatto di frammenti linguistici diretti e immediati che trasformano il modo di comunicare nell’era digitale introdotto in Italia da Frank Maria de Feo nel 2022.
27
Apr
L’articolo ripercorre 20 anni di evoluzione della comunicazione sui social partendo dal primo video caricato su YouTube nel 2005 (“Me at the zoo”) fino all’irruzione dell’Intelligenza Artificiale nella narrazione digitale.
Attraverso una timeline, racconta come la comunicazione sia passata dalla spontaneità amatoriale dei primi video alla professionalizzazione dei creator, al boom degli influencer durante la pandemia, fino alla trasformazione attuale in cui AI e algoritmi partecipano attivamente alla creazione di contenuti.
Nonostante la tecnologia, il cuore della comunicazione rimane lo stesso: cercare connessioni autentiche tra persone, anche in un mondo sempre più filtrato e automatizzato.
06
Apr
L’articolo analizza la trasformazione dello storytelling nel marketing digitale. Una volta potente strumento narrativo, oggi lo storytelling tradizionale risulta superato: troppo lungo, generico e scollegato dalla realtà veloce e frammentata del web. Al suo posto emergono micro-narrazioni autentiche, dirette e spesso imperfette, come i meme e la Trap Communication. I brand non raccontano più storie universali, ma creano esperienze vere per pubblici mirati. La narrazione moderna non è morta, si è evoluta in una forma più sincera, rapida e rilevante, che risponde al bisogno di connessione emotiva, chiarezza e autenticità.
03
Apr
Nell’era del bombardamento mediatico, la pubblicità si affida sempre più spesso a “ganci” pensati per catturare l’attenzione iniziale. Tuttavia, l’uso di questi espedienti può risultare sterile, privo di un legame con il racconto dello spot e di valore strategico per il brand. Questo approccio, sebbene efficace nel colpire l’attenzione, spesso si rivela una trappola comunicativa: manca di profondità e non contribuisce a costruire una narrazione coerente o a rafforzare il brand positioning. I brand dovrebbero concentrarsi su contenuti più autentici e significativi, anziché affidarsi a trucchi che, pur colpendo, lasciano un vuoto comunicativo.