Le scuole del naming spiegano perché alcuni nomi restano nella memoria e altri scompaiono. Le tre principali correnti sono Lexicon Branding, che punta sul potere del suono e della percezione, Landor & Fitch, che lavora sulla costruzione di sistemi e architetture di marca, e Siegel+Gale, che considera la semplicità il principale fattore di successo. Ogni approccio risponde a esigenze diverse, ma tutti condividono un obiettivo: creare nomi che funzionino nel mondo reale. Attraverso esempi celebri come Pentium, Apple, Google e casi concreti come Oveo e Bellebora, emerge una verità semplice: il naming non è un esercizio creativo, ma una decisione strategica che deve resistere al tempo, alle persone e alle conversazioni.