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La strategia non è una ricetta: perché ho integrato Reeves con l’AI per leggere il mercato di oggi

Il framework di Reeves, Haanaes e Sinha spiega che non esiste una strategia universale, ma una strategia coerente con il contesto. Tutto parte da tre variabili: prevedibilità, malleabilità e durezza dell’ambiente. Da qui emergono cinque logiche strategiche – Visionary, Classical, Adaptive, Shaping e Renewal – ognuna adatta a specifiche condizioni di mercato. Oggi però l’intelligenza artificiale modifica profondamente queste dinamiche: accelera l’Adaptive, potenzia il Classical, abilita lo Shaping e rende più lucida la Renewal. Per questo diventa necessario integrare il modello con una logica coevolutiva, in cui organizzazione, AI e mercato evolvono insieme in un ciclo continuo di apprendimento e decisione. Prima diagnosi, poi strategia. Ma la diagnosi, oggi, è aumentata dall’AI.

Guida SMART per il Successo dei Content Creator e Social Media Manager

L’articolo spiega come definire obiettivi davvero efficaci, soprattutto per content creator e social media manager, usando quattro modelli complementari.

Il metodo SMART aiuta a trasformare idee vaghe in traguardi concreti, misurabili e con una scadenza precisa. PURE lavora sulla qualità dell’obiettivo, che deve essere positivo, comprensibile, rilevante ed etico. CLEAR aggiunge una dimensione di responsabilità e sostenibilità, puntando su obiettivi sfidanti ma legali, condivisi e messi nero su bianco. A questi si affianca HARD, introdotto da Mark Murphy, che spinge sull’impegno emotivo: obiettivi sentiti, necessari, difficili e quindi più motivanti.

Il riferimento teorico nasce dal lavoro di Sir John Whitmore, che con il modello GROW ha posto le basi del goal setting moderno.

In sintesi, usare insieme SMART, PURE, CLEAR e HARD significa passare da obiettivi generici a obiettivi solidi, coerenti e orientati ai risultati, anche in ottica SEO e crescita professionale. Obiettivi che non restano parole, ma diventano direzione.

L’Arte del Naming per il Successo del Brand: La Mia Filosofia.

“Il naming non è solo creatività, ma una strategia che racchiude l’anima del brand e ne definisce la promessa verso il pubblico. Con il mio approccio, forgiato dall’esperienza e dall’influenza di grandi maestri, trasformo i nomi in strumenti di posizionamento e connessione emotiva. Creazioni come Oveo, Bellebora e Quisquiglie raccontano il mio metodo: analisi, ascolto e originalità. Un nome autentico non è un’etichetta, ma il racconto vivo della vostra identità e dei vostri valori.”

Marco De Veglia, il papà del Brand Positioning, non c’è più.

Marco De Veglia, riconosciuto come il padre del Brand Positioning italiano, è venuto a mancare a causa del Covid. Autore di testi fondamentali come Zero Concorrenti, Brand Positioning Formula e Brand Facile, ha lasciato un segno profondo nella professione e nella vita di chi lo ha conosciuto. Con il suo stile chiaro, umano e diretto ha reso il posizionamento accessibile a PMI e grandi aziende, collaborando con marchi come Burger King, Ikea e Microsoft. Un ricordo personale ne celebra la competenza, lo humor e l’umanità, qualità che continueranno a ispirare chi lavora nel marketing.