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Il marketing secondo Nielsen: meno budget, più cervello (e più brand)

Il Nielsen Marketing Report 2025 fotografa un marketing in profonda trasformazione: meno budget, più intelligenza strategica. Il 54% dei marketer globali prevede tagli alle spese pubblicitarie, ma non si tratta di rinunce: i fondi si spostano verso canali performanti e ibridi, con una distribuzione media del 40/60 tra digitale e tradizionale.

Nel cuore del report, però, c’è un ritorno fondamentale: il brand. Nielsen ribadisce che branding e performance non sono in opposizione. Al contrario, un brand posizionato con chiarezza genera risultati più solidi e duraturi.

Oggi il marketing efficace non si misura solo in click, ma in fiducia, identità e coinvolgimento. Il brand positioning diventa così la chiave per distinguersi in un mercato saturo di messaggi brevi e poco memorabili.

Il report evidenzia anche il boom delle Retail Media Network, il ruolo crescente dell’AI nella pianificazione media, e le sfide della misurazione crossmediale, ancora troppo frammentata, soprattutto in Europa.

La vera rivoluzione? Tornare a un marketing che non rincorre solo la conversione, ma costruisce senso, valore e relazione. In un mondo dove la percezione conta quanto l’offerta, il branding non è un lusso creativo, ma un asset di business.

Ricordi di un Maestro: Assunta Pellegrino e il Mondo del Marketing.

Assunta Pellegrino è stata una vera Maestra di marketing e di vita: umana, appassionata, rigorosa e ironica. Con lei ho lavorato per due anni alla MTI, dove ha inventato per me il ruolo di Brand Awareness e mi ha insegnato che metodo e creatività devono sempre andare insieme. Aveva il dono di motivare, di creare network relazionali e di rendere il lavoro una passione, trasformando ogni progetto in un’esperienza coinvolgente.

Figura energica e brillante, capace di vendere “il ghiaccio agli eschimesi”, era amata e rispettata da tutti per il suo talento, le competenze pionieristiche in informatica e marketing, e la capacità di far crescere le persone. Con le sue gaffe geniali, le riunioni improvvisate in macchina o a tavola, e il suo stile unico, ha lasciato un’eredità di insegnamenti e sorrisi.

Per me è stata una guida, un’amica e una luce indimenticabile, la “Tina Turner del Marketing”, che continuerà a brillare nei ricordi e nelle vite di chi l’ha conosciuta.